giovedì 11 dicembre 2014

Punta Quinzeina - Bella dormiente fra panorami, trote e crisantemi

Una cima molto panoramica delle Alpi Graie e la Punta Quinzeina (anche segnata come Punta Quinseina). Si tratta di una cima doppia con la punta sud  2231 m di quota e con la punta nord a 2344 m.
La Punta Quinzeina appartiene al gruppo delle Alpi del Gran Paradiso ma la sua vicinanza con la piana di Pont Canavese e di Cuorgnè la rendono una montagna eccezionale per il panorama che offre dalla sommità.

Partiti di buon mattino, raggiungiamo Cuorgnè  e imbocchiamo la statale che prosegue verso Priacco. Si prosegue verso Borgiallo e Colleretto Castelnuovo. Diverse indicazioni conducono verso il Santuario di Santa Elisabetta. Si può lasciare l'auto nell'ampio parcheggio dietro il santuario oppure proseguire ancora per un breve tratto su una strada (asfaltata ma piuttosto dissestata) che porta fino ad un'area pic-nic a Pian del Lupo a quasi 1422 m di altitudine.

Si imbocca il sentiero 909 inizialmente ampio e sterrato che porta prima a Case Piazza poi con una rapida serie di ripidi tornanti prosegue lungo la dorsale meridionale della montagna fino al pianoro erboso Mungel a circa 1645 m di altezza.
Il sentiero più avanti si biforca, occorre tenere la destra, per non riscendere in direzione del comune di Frassinetto. La cima è comunque ben visibile e difficile da perdere di vista. Si può praticamente puntare con decisione verso di essa senza eccessive preoccupazioni: il sentiero è sempre abbastanza visibile anche tra le rocce e l'erba, alta e pungente. In caso di intense nevicate sono raccomandate le attrezzature adeguate ed una buona dose di prudenza.

Si superano i Tre denti posti a quota 1738 m quindi si prosegue sempre verso l'alto con pochi tornanti verso la croce sulla cima a sud. In poco tempo si raggiunge la cima godendo della spettacolare vista su Torino (ed i suoi evidenti ed inconfondibili grattacieli che ormai caratterizzano il profilo della città) e la sua collina, su tutti i centri abitati del canavese che sembrano accompagnare il corso del Torrente Orco: Cuorgnè, Castellamonte, Rivarolo, Ozegna, Salassa, Feletto, Foglizzo, Chivasso...
Ben visibile anche Caselle ed il suo aeroporto, e poi ancora i comuni di San Maurizio, Ciriè, Nole, Mathi...l'inconfondibile macchia boscosa del Parco La Mandria e della Riserva Naturale della Vauda.
Più a sinistra si riconosce facilmente Ivrea e la sua serra morenica e a destra l'imbocco della Valle dell'Orco.

Ma ciò che sicuramente colpisce maggiormente dalla Quinzeina è la visuale sulle montagne che circondano il Piemonte
Dalle lontane Alpi Liguri, alle Cozie ed il suo Gigante il Re di Pietra, le montagne della Valle di Susa e delle Valli di Lanzo, il gruppo delle Levanne, del Gran Paradiso e del Monte Rosa.
Caratteristica anche la sagoma del vicino Verzel, separato da noi solo dal Piano dei Francesi a circa 2168 m.

La salita alla punta sud viene classificata come EE ma è sicuramente una escursione che può risultare gradevole con un buon allenamento anche ai neofiti. Sicuramente invoglia a proseguire raggiungendo la vicina Punta Nord e la già citata Punta Verzel.
Consiglio anche, una volta ridiscesi dalla montagna, una visita all'interno del Santuario di S. Elisabetta, con il suo incredibile numero di fiocchi di nascite che ricoprono le pareti della chiesa.

Una escursione piacevole, resa ancora migliore dal clemente tempo atmosferico e dalla compagnia. Ringrazio ancora Cristina e Valeria per la camminata, oltre naturalmente ai cortesi escursionisti che abbiamo incontrato sulla cima e lungo la strada.