martedì 11 luglio 2017

Falesia di Foresto - Isola Felice (parte 2)

Continuano le scalate alla scoperta di questa modesta ma interessante parete di roccia.
Per consultare le vie precedentemente recensite selezionare il link.

Questa volta la temperatura elevata e l'esposizione al sole hanno reso l'arrampicata molto faticosa. Fortuna che le acque del Rio Rocciamelone all'interno dell'Orrido di Foresto sono sempre disponibili per offrire un po' di sollievo.

900 5+
A sinistra di una piccola pianta di fico alla base della parete rocciosa si trova un piccolo terrazzino con uno spit posizionato molto in basso, da qui si sviluppa la Via 900, affrontabile senza grandi difficoltà procedendo sfruttando gli ampi appoggi per i piedi e alcune comode prese per le mani.
Le aree leggermente strapiombanti sono aggirabili per evitare movimenti complessi.

RACH 3 6A
I primi spit sono ravvicinati e facilmente raggiungibili. Avanzando lungo la via aumenta il livello di difficoltà: la parete cambia lievemente inclinazione in prossimità di un'ampia area levigata verso l'ultimo spit. Occorre spostarsi a sinistra in direzione di una fenditura che può offrire alcuni appoggi per le mani. Rinviare il penultimo spit può presentare qualche difficoltà perchè le prese per le mani diventano sottili e meno comode da tenere.

Ringrazio Elena e Paolo per la compagnia in questa calda giornata sulla roccia.
















mercoledì 5 luglio 2017

Falesia di Foresto - Isola Felice (parte 1)

Isola Felice è una falesia di modeste dimensioni separata dalle pareti dell'orrido da quattro tornanti di un tortuoso sentiero al termine della strada asfaltata che conduce alla nota Via Ferrata.

La semplicità dei passaggi sulle pareti calcaree, alte non più di 15 metri, e la chiodatura ravvicinata permettono una pratica agevole dei movimenti fondamentali dell'arrampicata anche ai neofiti.
L'elevazione di questa falesia esposta al sole offre inoltre una panoramica visuale dei tetti di Foresto e dei comuni limitrofi nella Valle di Susa.


TERIMA KASHI 4
È la prima via che si incontra sulla estrema sinistra della falesia.
Si tratta di una via molto semplice: si possono trovare agevolmente numerose prese per le mani ed appoggi ampi per i piedi. In prossimità della catena di sosta un terrazzo ampio leggermente inclinato verso la vegetazione a sinistra permette di effettuare agevolmente la manovra per la discesa senza ulteriori difficoltà.
Proseguendo lungo il sentiero si può raggiungere e superare in altezza la catena di sosta, ma occorre prestare attenzione per evitare di far cadere accidentalmente in basso alcune pietre non completamente stabili.

ABCIXIMAB 4
Seconda via sulla sinistra. Molto simile per grado di inclinazione e conformazione delle prese a Terima Kashi. Nella prima parte alcune tacchette poco visibili da terra aiutano l'equilibrio con i piedi.
In alto sulla via l'ampiezza del terrazzamento aumenta semplificando ulteriormente l'arrampicatore.

SAMA SASMA 4+
Via sostanzialmente verticale con un primo approccio di prese leggermente più distanti tra loro tra il secondo e il quarto spit.
In ogni caso gli appoggi per i piedi non mancano mai fino alla fine della via consentendo di sperimentare numerosi e differenti approcci per risolvere ogni singolo passaggio. Molto divertente.

BATIK 5
Aumenta leggermente la difficoltà rispetto alle vie precedentemente descritte, una pancia a metà percorso blocca leggermente la visuale sui piedi, senza però impedire una normale progressione fondamentale verso l'alto.
In prossimità della catena di sosta spostarsi leggermente a sinistra aggirando una pianta. Giunti alla sosta la visuale sulla vallata sottostante è magnifica.

CIPPALOR 5
Una delle vie più alte dell'intera falesia, raggiunge con la sua catena di sosta una pianta di fico cresciuta al limitare della parete.
Affrontabile proseguendo all'inizio lungo una immaginaria linea sulla destra degli spit per poi continuare cercando gli appoggi più comodi per i piedi e le mani.
In prossimità della fine spostarsi per comodità a sinistra, raggiungere un terrazzo inclinato e risalire lo stesso verso destra fino a raggiungere una agevole posizione per ancorarsi alla catena.

Isola Felice è sicuramente una bella falesia che consiglio vivamente a chiunque voglia avvicinarsi al mondo dell'arrampicata per divertirsi senza cercare assiduamente la difficoltà del grado.

Ringrazio Elena, Federica, Riccardo e Simone per le foto e la piacevole giornata trascorsa insieme. Un'esperienza assolutamente da ripetere.
Per consultare le recensioni di altre vie selezionare il link.

venerdì 30 giugno 2017

Perla del mese - Giugno

Per arrivare in vetta alle montagne più alte bisogna sempre essere disposti ad affrontare alcuni rischi!
Il vero rischio sta nell'abituarsi al pericolo, sbagliando nel valutarlo.


[Hans Kammerlander]





sabato 17 giugno 2017

Laghetti di Ceresole


Ceresole Reale e il suo lago artificiale sono un buon punto di partenza per numerose escursioni, alcune anche molto semplici e adatte alle famiglie.

Prendiamo per esempio come meta i Laghetti, posti sopra Alpe Ciarbonera a quota circa 2100 m.

Si parte dal centro abitato di Ceresole Reale e si attraversa il passaggio sopra la diga. Si svolta a sinistra e ci si incammina su un sentiero in lieve salita facilmente percorribile.
Si giunge ad un attraversamento del corso d'acqua che scende da Alpe Bellagarda e si prosegue all'ombra del bosco di larici sul sentiero che piega gradualmente a destra in salita.
Giunti a quota circa 1800 m si incontra un secondo corso d'acqua da attraversare, questa volta assistiti da un modesto ponte di tronchi.
Occorre prestare attenzione in presenza di neve: i segnavia sulle rocce, coperti dal manto nevoso, risultano più difficili da individuare portando un po' di confusione sulla direzione da seguire.

Si raggiunge così la già citata Alpe Ciarbonera e si prosegue lungo il sentiero in salita che sembra puntare alla cresta del Monte Bellagarda (2901 m) e del Monte Unghiasse (2939 m).
Superata Alpe Liliet ed i suoi prati fioriti e si giunge ad un pianoro nei pressi del primo lago, situato più in basso degli altri.
La vista intorno permette di spaziare sulle cime delle Levanne e delle creste che delimitano l'area settentrionale del Parco della Vanoise. In basso troviamo Ceresole, la diga e l'ampio immissario del Torrente Orco. Dall'altra parte della valle svetta il Courmaon con i suoi 3162 m di altezza e le torri più alte in direzione del Gran Paradiso.

Con qualche passo in più si possono facilmente raggiungere gli altri due specchi d'acqua.

Questa escursione si rivela davvero semplice ed interessante specialmente dal punto di vista naturalistico.
I laghi, in questo periodo ancora coperti da uno spesso strato di ghiaccio e circondati dalla neve, offrono uno spettacolare paesaggio senza suono da contemplare, incantevole e tranquillo.

Ringrazio Andrea per le fotografie, e poi Caterina, Cristina, Giuseppe, Milena, Nicola e Valeria per il pranzo e la camminata insieme.